|
mercoledì, ottobre 11, 2006
La Camera archivia il progetto del ponte sullo Stretto di Messina (...e per un po' possiam stare tranquilli
L'Aula di Montecitorio ha approvato la mozione a prima firma del capogruppo dell'Ulivo, Dario Franceschini, che definisce il Ponte un'opera non prioritaria rispetto a una serie di altre infrastrutture. Respinti i documenti dell'opposizione che invece impegnavano il Governo a procedere con i lavori.
«La sinistra è contraria allo sviluppo del Mezzogiorno e perderà i fondi europei stanziati per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina». Così Guglielmo Picchi di Forza Italia commenta la bocciatura della mozione a sostegno della realizzazione del progetto. «Ancora una volta la sinistra ci farà fare brutta figura in Europa dopo la vicenda della Tav e del corridoio Lisbona-Kiev.
Non solo quindi un danno incalcolabile per il Mezzogiorno e una perdita di importanti fondi europei - prosegue - ma sopratutto le penali dovute alle imprese di costruzione faranno sì che a rimetterci saranno i contribuenti italiani».
Il voto unitario del centrosinistra sullo stop al ponte di messina «è una grande vittoria dei Verdi e degli ambientalisti». Lo affermano il coordinatore dell'esecutivo nazionale dei Verdi Massimo Fundarò e la rappresentante del sole che ride in commissione ambiente Grazia Francescato. «Anni fa i verdi erano soli nella battaglia contro un'opera costosissima e dannosa, ora - proseguono Fundarò e Francescato- tutta l'unione è concorde nel ritenere che il ponte sullo stretto non é certamente prioritario per il mezzogiorno. Non servono opere faraoniche devastanti per l'ambiente ma è importante realizzare le vere infrastrutture utili per la Calabria e Sicilia e per tutto il Mezzogiorno».
martedì, settembre 19, 2006
Parenti, af(Fini) scapagnini e gitanti... tutti a roma
  
Questa la composizione dei circa 200 Lombardo/Sicilisti (quelli alleati con la lega tanto per avere un’idea dello spessore) che hanno intonato in via del corso a roma il simpatico motivetto “giù le mani dal ponte” sulle note di quell’inno calcistico altrettanto gradito alle mie orecchie.
Un mix variopinto: Gianfranco impeccabile nel suo vestito grigio lucente accanto a titpi poco rassicuranti in giacca e cravatta con i capelli unti e occhiali arancio/chicca/zzuvaddi e teneri vecchietti inconsapevoli indossatori di ridicole magliette, accaldati e sfatti dal sole ma soddisfatti e satolli per i servigi probabilmente offerti dalla lombardotours.
Il tutto dietro l’efficacissimo slogan 
Ma chi è il geniale responsabile della comunicazione dell’mpa?
Questo slogan resterà nella memoria di tutti come lo è stato“fate l’amore, non fate la guerra.”.
la composizione è identica.
Ma, dimmi caro Raffaele, dato che la guerra è odio, l’amore è il ponte ?????
mercoledì, maggio 17, 2006
Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 mag - "Non si fara',
e' l'opera piu' inutile e dannosa progettata in Italia negli
ultimi cento anni". Cosi' il ministro dei Trasporti
Alessandro Bianchi ha stroncato le attese sul Ponte sullo
Stretto di Messina. Interpellato alla cerimonia del
giuramento al Quirinale anche il ministro dell'Ambiente
Alfonso Pecoraro Scanio e' stato chiaro: "Il Ponte non si
fara'".
venerdì, novembre 04, 2005
..e ancora da Repubblica.it del 04/11/2005
Ponte sullo Stretto, allarme della Dia "L'opera è nel mirino delle cosche"
leggi tutto
fino a quando se ne parlerà noi documentiamo, quando nessuno ne parlerà più faremo sentire la nostra voce (ndu)
giovedì, novembre 03, 2005
Da repubblica.it
Verifiche dei pm di Monza sulla conversazione tra il presidente della società e un amico economista vicino al deputato forzista "Ponte sullo Stretto Vincerà Impregilo" Telefonata intercettata prima dell'appalto: me l'ha detto Dell'Utri
Leggi l'articolo
giovedì, ottobre 20, 2005
Dalla prima pagina de Il Sole 24 ORE- SUD del 19 ottobre 2005
Stretto di Messina - Un ponte senza collegamenti
Strade e ferrovie: ritardi e mancanza di fondi
"... sul fronte ferroviario ad esempio, rischia di non essere mai realizzata l'alta velocità tra Salerno e Reggio Calabria: le Fs hanno già detto che i 22 miliardi per realizzare l'opera non ci sono. In Sicilia il raddoppio della Messina Palermo rischia di rimanere solo parziale. Su 232 km solo 76 Km di binari sono a doppia linea: Rfi punta ad arrivare a 143 km di doppio binario entro il 2010 con un investimento di 5,9 miliardi.
Per l’adeguamento dell’intera rete ferroviaria siciliana servono 16 miliardi. Per quanto riguarda la rete stradale procedono non senza difficoltà i lavori sulla A3 Salerno Reggio Calabria: l’Anas ha bloccato l’affidamento di un maxilotto da 789 milioni per il venir meno del finanziamento. In Sicilia sono tutti da trovare i fondi (1,2 miliardi) per il raddoppio della statale Ragusa-Catania….”
Si rinvia al testo dell’articolo integrale per l’approfondimento sul tema e la descrizione dettagliata di uno sconcertante scenario qualora la mossa a sorpresa del ribasso stratosferico di Impregilo fosse realmente finalizzata all’avvio dei lavori….
giovedì, luglio 07, 2005
| 07.07.2005 - [NEWS] |
| PONTE: BOCCIATO EMENDAMENTO SU INFRASTRUTTURE |
|
|
| Il documento è stato bocciato alla camera dei deputati nonostante il parere favorevole del governo. Soddisfatti i verdi. |
L’emendamento sulle infrastrutture relative alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, la famosa legge speciale voluta da Comune e Provincia, è stato bocciato dalla Camera dei Deputati.
Il documento, presentato da Forza Italia, legato al disegno di legge sulla competitività non ha ottenuto i voti necessari per l’approvazione nonostante il parere positivo espresso dal Governo e avendo la maggioranza tutti i numeri a favore.
Il disegno di legge adesso dovrà passare al Senato per il voto.
Per i sostenitori del Ponte sullo Stretto si tratta di una brutta sconfitta.
Soddisfatti i Verdi che in un documento scrivono “a questo punto il buon Sbordone e Leonardi si dovrebbero chiedere in quali mani hanno messo la loro legge special-segreta che tanti benefici dovrebbe portare alla città, grazie appunto a quelle infrastrutture ieri cadute sul campo”.
Il partito che da sempre ha portato avanti la battaglia sulla costruzione dell’opera tra Scilla e Cariddi sottolinea come su questo argomento il centro-sinistra sia compatto.
La promessa del Ponte sullo Stretto, un opera di 45 miliardi di euro, continua ad essere, per il “sole che ride” scellerata |
lunedì, aprile 18, 2005
Da Il Sole 24 ORE del 15 aprile 2005 "Fuga degli stranieri, ritiro di una delle 3 cordate – quella che fa capo agli austriaci di Strabag e al consorzio risalto- e probabile slittamento della gara. Non mancano i colpi di scena nei giorni che precedono la scadenza del 20 aprile per la consegna delle offerte per il Ponte sullo Stretto….. A movimentare la scena già c’era stata la vicenda del piano di salvataggio di Impregilo… si apprende ora che il colosso francese Vinci che doveva essere il partner principale di impregilo con una quota acceditata del 20% ha deciso di ritirarsi dalla competizione…".
In pratica Restano in gara solo due soggetti: Astaldi e Impregilo che secondo le ultime indiscrezioni sono pronti ad una fusione. Da un punto di vista legale la presenza di un solo candidato al maxiappalto non invaliderebbe la gara. La fusione è quindi possibile a parte che questa venga prima della presentazione delle offerte (ovvero entro dopodomani)....
Credo proprio che i tempi slitteranno drasticamente
giovedì, aprile 07, 2005
Ponte Stretto, nuova inchiesta
"Falsi gli studi sull'ambiente"
ROMA - "È un progetto bugiardo". È la nuova accusa della procura di Roma che avvia la seconda inchiesta sul ponte sullo Stretto di Messina. L'aggiunto Italo Ormanni, che indaga da mesi su affari in odor di mafia, adesso raccoglie i dubbi di Legambiente sull'impatto nel territorio. Tre indagati: il professor Alberto Fantini, referente del gruppo istruttore della commissione speciale istituita presso il ministero dell'Ambiente per la valutazione dell'impatto ambientale, l'architetto Franco Luccichenti e il professore Giuseppe Mandaglio. L'ipotesi è falso in atto pubblico e abuso d'ufficio. _ Leggi tutto l'aricolo
|